Inaspettatamente Vietnam

Cosa ci portò a sceglier il Vietnam, ancora non l’ho ben capito. Ma sono contenta che prendemmo quella decisione. Un viaggio davvero indimenticabile.

Avevamo voglia di Asia, come spesso ci accade, ed eravamo seriamente tentati dalle Filippine. Poi l’uragano che aveva colpito l’arcipelago nel novembre 2013, ci fece cambiare idea. Dovevamo trovare un’altra meta. pensammo per qualche ragione al Vietnam, un posto  che da neanche trent’anni si era aperto al turismo. Un posto tutto da scoprire.

A parte qualche nozione sulla guerra, sapevamo ben poco del Vietnam. Saremmo partiti senza aspettative, senza sapere cosa avremmo trovato. Un foglio completamente bianco da riempire di impressioni e informazioni alla fine del viaggio.

Il problema era che non potevamo guidare un’auto in Vietnam. Nessuna patente internazionale veniva riconosciuta. E di spostarsi con i mezzi pubblici non se ne parlava neanche. Non riuscivamo a rinunciare alla nostra libertà di viaggio, dovendo rispettare degli orari imposti e delle soste obbligate. Mi balenò l’idea della moto, il mezzo preferito da me e Lore qui in Europa. Come sarebbe stato viaggiare  in Vietnam su due ruote? Iniziai a cercare info sul web, e non è che vennero fuori tanti risultati di più. Pazzi che giravano il Vietnam in lungo e in largo su una moto,  non ce n’erano stati molti,e se c’erano l’avevano fatto con tour organizzati, e ancora meno erani i racconti in Internet. Trovai però la storia di un signore italiano che aveva viaggiato da Hanoi fino a Ho Chi Min City con la moto. Presi informazioni dai suoi racconti. E da lì iniziò seriamente a concretizzarsi l’idea del viaggio su due ruote. Ero fuori di me dalla felicità!! Non potevo credere di stare per affrontare un’avventura del genere!! Ed anche Lore non poteva credere di aver assecondato la mia pazza idea L’adrenalina era a mille, l’eccitazione a livelli altissimi. Il tutto accompagnato da un pizzico di ansia. Folli. Eravamo dei folli a voler guidare la moto in Vietnam, il paese dove la principale causa di morte sono proprio gli incidenti stradali. Ma ormai eravamo in modalità “moto in Vietnam” on. E niente ci avrebbe fermato.

Sarà stata l’avventura della moto, sarà stato il paese, saranno state le persone, o sarà stata la nostra inconsapevolezza di ciò che ci avrebbe atteso Sarà stato che non avevamo aspettative di nessun genere. Ma il viaggio in Vietnam si è rivelato semplicemente indimenticabile.

2300 km di avventura e di emozioni sulle pazzesche e improbabili strade vietnamite. Dalle remote montagne del nord al confine cinese, passando per la frenetica Hanoi, attraverso le interminabili distese di verdi risaie e le selvagge coste del mare cinese, fino a giungere alla moderna Saigon. Il Vietnam si rivelò a noi con mille sfaccettature che non conoscevamo.

E come potevamo sapere che il caffè vietnamita e’ uno dei più buoni al mondo? E che un motorino può trasportare un vitello vivo od un frigorifero od un pancale di prodotti alimentari? Che dire poi della cucina, un’inaspettata e deliziosa scoperta… una delle migliori che abbia mai provato… E che esistono ancora angoli tropicali paradisiaci ancora non contaminati dal turismo?

E chi l’avrebbe mai detto che Lorenzo (eccellente nella sua impeccabile guida) riuscisse a rimanere calmo davanti alle continue peggiori infrazioni stradali mai viste e che addirittura ci si potesse abituare…

Questo e tanto altro ci fece scoprire questo paese….

Fu un inaspettata e meravigliosa sorpresa il nostro Vietnam.

Per questo gli dicemmo arrivederci, e non addio!

 

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