Innamorarsi della Thailandia

Come primo viaggio insieme, non potevamo fare che quella scelta. Lui, che con il suo sapor medio orientale e con quegli occhietti dal taglio insospettabilmente asiatico era riuscito a conquistare il mio cuore nel momento più drammatico della mia vita, lui, non poteva che essere la prima persona con cui sarei andata alla scoperta del sud-est asiatico.
E così come mi ero innamorata di Lorenzo, mi innamorai anche della sua terra, la Thailandia appunto.
Aveva trascorso quasi tutte le estati della sua infanzia là, nella terra di sua madre. Poi lei venne a mancare quando lui aveva solo 17 anni. E da allora non era più tornato in Thailandia.
Quindici anni dopo decise che ci sarebbe tornato con me. Non mi sembrava vero avere questo onore. Per di più la mia prima volta in Asia. La prima di una lunga serie.
Quel viaggio sancì il mio amore incondizionato verso il sud est asiatico e verso la sua dolce popolazione.

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La Thailandia è uno di quei posti in cui ci sono mille cose da visitare e da fare, una di quelle destinazioni in cui si tornerà più volte nella vita, perché si ha sempre la sensazione di non aver visto tutto, e di aver lasciato qualcosa in sospeso da completare la volta successiva. Almeno così dimostra la mia esperienza: ci sono stata due volte, e mi sto accingendo a tornarci una terza. E’ un terra ricca di cultura e tradizioni, paesaggisticamente affascinante, adatta sia a chi è in cerca di relax nelle languide spiagge bianche bagnate dal mare dalle mille sfumature, sia a chi ha voglia di avventura immerso nella natura più incontaminata. Si possono anche combinare le cose: dopo tours culturali tra templi e siti archeologici strabilianti, intervallati da qualche pazza esperienza nella giungla, si può finire il viaggio spalmati su una superba spiaggia tropicale.

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A tutto ciò aggiungete un popolo timido, dolce e sorridente, ed una delle cucine più varie e più buone del mondo….. Ecco a voi gli ingredienti per un cocktail perfetto: il viaggio in Thailandia.
Organizzarsi per un viaggio in questo meraviglioso posto non sarà certo un problema. I voli sono economici, e una volta arrivati a Bangkok non avrete che l’imbarazzo della scelta: potrete muovervi in mille modi. Potrete contattare una delle decine e decine di agenzie site a Banglamphu, il quartiere dei backpackers, per farvi programmare il tour completo di tutto il viaggio, come abbiamo fatto noi la prima volta che siamo andati, o appoggiarvi ad esse solo per le escursioni, organizzandovi in autonomia per gli alloggi e gli spostamenti, come ho fatto la seconda volta. Potrete noleggiare una macchina o muovervi con il pullman. Potrete girellare per la città usando gli economicissimi tuc-tuc, oppure utilizzare il super moderno e super condizionato (di aria gelida) sky train di Bangkok. Insomma, non abbiate paura di gestirvi in autonomia poiché la Thailandia conosce bene i suoi ospiti e possiede di tutto di più per potervi accogliere e farvi vivere un magico e rilassante viaggio.

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Girovagando dal nord al sud di questo stato, saranno tantissimi gli scenari che vi scoreranno davanti agli occhi: dal mitico triangolo d’oro, famoso per essere stato un punto cruciale per il commercio di oppio negli anni ’70 tra Thailandia,Myanmar, Laos e Cina, costeggiato dal placido Mekong, alle remote regioni montuose settentrionali coperte di fitte foreste e abitate da centinaia di tribù che mantengono tutt’oggi le loro antiche tradizioni. Dalle pianure fluviali ricche di risaie e di rovine di città antichissime, come Ayuthaya, Lopburi e Sukhotai alle splendide spiagge, ormai in gran parte già note al turismo mondiale, del mare delle Andamane e del golfo di Thailandia. Per poi passare dalla super energica, trafficata e modaiola Bangkok, capitale dai mille volti, dove avveniristici grattacieli fanno ombra ad antichi templi, dove ragazzi alla moda con l’ultimo modello di cellulare e buste di folle shopping fatto negli enormi mall di Siam, attraversano la strada con anziane signore che masticano foglie di betel e spingono il loro carrettino di noodles in brodo che venderanno agli angoli degli incroci. Mentre nei sobborghi satelliti della capitale, mercanti si apprestano a vendere la loro merce su delle piroghe che galleggiano sulle placide acque di qualche affluente del Chao Praya.

Vi ricorderete della Thailandia per queste immagini e per molte altre ancora.

Il primo paese del sudest asiatico ad aver aperto le porte al turismo, che non hai mai visto guerre in epoca moderna né dittature dentro i propri confini, che non è mai stato colonizzato, che non vi farà mai sentire in pericolo. Un paese così lontano dall’ occidente, ma così sensibile alle necessità degli occidentali. Un paese che saprà cullarvi e coccolarvi. Che riuscirà a far diventare i vostri sogni, realtà.

Uno di quei posti in cui non si può non lasciare il cuore.

P.S. Per info pratiche più dettagliate, racconti da diario, e pensieri filosofici su questo paese, vi rimando ai prossimi articoli!!!!

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