Cina in famiglia.

Fosse stato per me, la Cina sarebbe stata Yunnan e Sichuan. Ai confini con il Vietnam e il Laos da una parte, e il Tibet da un’altra. Sarebbero stati 15 giorni immersi tra monasteri, piccoli villaggi, risaie, montagne e paesini pittoreschi. Ma non partivo da sola. Eravamo in 4: una teenager fashion addicted, un bimbo dodicenne tutto scienza e tecnologia, un uomo quasi quarantenne amante della bella vita ma anche avventuriero. Ed io. Chiaramente affascinata dal misticismo, dalla natura incontaminata e dai luoghi remoti. Questo il quadro della mia famiglia. E capite bene, che non avrei potuto neanche azzardarmi a trascinare tutta la ciurma per quindici giorni tra monasteri, monaci, campi, vette innevate e stradine di campagna sperdute. Avrei rischiato l’ammutinamento, logicamente. Tipologie diverse di persone, tipologie diverse di interessi.

Andava studiato quindi un piano ben preciso,che rendesse felici tutti.

Dopo aver sottoposto la famiglia a svariati questionari di gradimento e test attitudinali e dopo una minuziosa consultazione dei dati Istat dell’ultimo anno, trovai forse la soluzione giusta per noi.

Pechino e la Grande Muraglia. Per gli amanti dei grandi classici.

Sichuan e i panda. Per i più piccoli e per i grandi dal cuore tenero.

Guanxi. Per i viaggiatori alla ricerca di paesaggi senza tempo e angoli remoti.

Shangai. Per chi ama i neon, la moda, e il futuro.

Lo so, rinunciai allo Yunnan e ai suoi remoti villaggi, rinunciai ai monasteri tibetani, alla via della seta, a quella del te. Rinunciai alla crociera sullo Yangtze e alla deliziosa cucina del sud. Rinunciai alla Mongolia interna e al tempio Shaolin. Ma lo feci senza rimpianti e senza rimorsi. La felicità e la soddisfazione di tutta la mia famiglia veniva prima di tutto.

Come al solito avevo prenotato solo la prima notte a Pechino. Nient’altro. Chi ha già letto qualche altro mio articolo saprà che io sono una-decidotuttolastminute, nonvoglioavereobblighi, voglioessereliberadiscegliere-. Ma questa volta ritengo di aver fatto un errore. Purtroppo in Cina non abbiamo potuto noleggiare niente, perché nessuna patente è riconosciuta. E quindi abbiamo dovuto stravolgere il nostro modo di viaggiare e visitare un paese, che solitamente avviene in autonomia con un mezzo proprio. Abbiamo dovuto prendere 4 voli interni, perché le distanze sono enormi e prendere treni o autobus comportava una notevole perdita di tempo sui mezzi. Lo so, anche con la macchina avremmo perso tempo per percorrere i lunghissimi tragitti tra una tappa e un’altra, ma ci avrebbe sicuramente consentito di goderci di più il posto una volta che giungevamo a destinazione. E in questo modo, scegliere se trascorrere più giorni o meno in una location, a seconda di ciò che questa aveva da offrire. In questo modo eravamo un po’ legati alla meta scelta e quindi, già in partenza potevo immaginarmi i giorni che avremmo trascorso nelle varie destinazioni. Tutto questo per dire che questo viaggio non necessitava della filosofia -decidotuttolastminute-, ma poteva essere tranquillamente organizzato in anticipo da casa, specialmente per la  prenotazione dei voli. Certamente avrei risparmiato ansie e soldi.

Detto questo , la Cina è una meta assolutamente adatta ai ragazzi. Prima di tutto la cucina. Di solito i giovani amano il cibo cinese. E’ vero, c’è qualche variante rispetto a quella che conosciamo noi, ma i must sono onnipresenti!! Inoltre vedere luoghi famosi e senza tempo li emozionerà tantissimo. A partire dalla Grande Muraglia, fino ai grattacieli di Shangai, o alla distesa infinita dell’esercito di terracotta…. tutto sarà un emozione indimenticabile. Per non parlare poi dei panda. Avere a che fare con questi mammiferi, sarà un’esperienza da ricordare.

Nell’itinerario che abbiamo affrontato ecco cosa ameranno i vostri piccoli globe-trotter:

PECHINO: passeggiare per gli hutong, noleggiare un pedalo nei laghi Houhai, bere un bubble tea nei pressi del  parco Beihai.

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GRANDE MURAGLIA: con i piccoli globe-trotter, vi consiglio assolutamente di visitare la sezione di Mutianyu! salite con la seggiovia, e scendete con il toboga! Divertimento assicurato!

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GIANT PANDA BREEDING RESEARCH BASE-CHENGDU : probabilmente il posto migliore per vedere questi simpatici e teneri mammiferi. Se poi avete più tempo, ed anche un po’ di soldi da spendere, allora optate per la missione YA’AN BIFENGXIA PANDA BASE, dove potete fare volontariato e prendervi cura dei panda per 200 yuan, o addirittura prendere un panda in collo e farvi scattare una foto per 250 dollari, probabilmente i 20 secondi più cari della vostra vita. Ma chi l’ha fatto, dice che l’esperienza è davvero indimenticabile… E ci credo!!!!

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YANGSHUO: una passeggiata serale nella Western street, farà impazzire anche i più piccoli. Tra musica, profumi, negozi di souvenir, e delizie da mangiare, rimarranno estasiati. E di giorno da non perdere una piccola gita in fiume, sulla zattera di bambù… Per i più sportivi, assolutamente da noleggiare la bicicletta e andare all scoperta dei piccoli villaggi intorno al paese, tra risaie, corsi d’acqua e montagne calcaree.

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SHANGAI: non ci sarà un posto in cui non rimarranno a bocca aperta! Non dimenticatevi di salire sul secondo grattacielo più alto del mondo, la Shangai Tower e di passeggiare per Nanjing-Road!

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