In un weekend di mezz’autunno…

Se vi ritrovate un fine settimana di mezz’autunno, con la vostra moto e la/il fidanzata/o, o un gruppo di amici, sempre centauri logicamente, senza idee per trascorrere un weekend alternativo, perchè non provate la Valtellina??

 Questa valle meravigliosa e verde, è incastonata tra le Alpi lombarde, e devo ammettere che è una delle mie mete preferite in assoluto della montagna italiana. Perché? Prima di tutto la cucina: adoro i pizzoccheri e la polenta con capriolo. Poi i paesaggi. Letteralmente ammaliata dai verdi alpeggi di montagna, e qui ce ne sono in quantità industriali. C’è Livigno: quindi shopping a go-go. Ci sono strade meravigliose, una tra tutte il passo dello Stelvio, una delle più belle d’Europa. Ci sono le terme di Bormio, una chicca nel cuore del parco nazionale. E poi, vi ho trascorso l’infanzia, il che non guasta. Anzi. Ricordi su ricordi, e simpatici aneddoti per molti luoghi riconosciuti.
Dunque, ricapitoliamo. Cosa potete fare in Valtellina? Saziare le vostre papille gustative, far gioire gli occhi con paesaggi meravigliosi, scaricare l’adrenalina sulla strada più bella d’Europa, rilassare il vostro corpo e i vostri sensi in maniera ineccepibile. Ecco l’itinerario che vi consiglio, quello che faccio tutte le volte che vado: già perché io sono una di quelle recidive, che se un posto mi piace ci torno più e più volte.

Lo chiamo il Weekend del Centauro: lago d’Iseo, Ponte di Legno, Bormio o Livigno. Dulcis in fundo.

Partendo dalla Toscana, ho la necessità di fare una sosta prima di arrivare in Valtellina. Ed il lago d’Iseo rappresenta una tappa ideale per fermarsi a dormire e per ripartire la mattina seguente rigenerati da paesaggi bellissimi e dalla brezza che viene dal lago.

Ancora un’ottantina di chilometri tra valli e gallerie per arrivare a Ponte di Legno, graziosa cittadina chiamata così per il ponte sul torrente che attraversa il paese, e che segna il confine tra la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Non è ancora Valtellina, ma siamo in Valcamonica. Dopo una piacevole passeggiata nel caratteristico paese, dove compriamo il tradizionale e gustosissimo pane di fichi, risaliamo in sella alla moto per affrontare il mitico passo Gavia. Effettivamente, da queste parti non avrete che l’imbarazzo della scelta per ciò che riguarda il divertimento in moto. Se da Ponte di Legno proseguite per la SS 42, che è quella che viene dal Lago d’Iseo, arriverete in Trentino passando proprio per il Passo del Tonale. Prima di Ponte di Legno poi, poco dopo Edolo, si trova il bivio per un altro famoso passo. il Mortirolo. Ciò che accomuna il Mortirolo ed il Gavia, è la larghezza della strada, o forse dovrei dire la strettezza, in quanto la carreggiata è molto stretta, quasi per un senso unico di marcia , e con molti tornanti a gomito stretti. Sono passi resi famosi dal Giro d’Italia. I panorami sono bellissimi, nulla da eccepire. L’unico neo che ,se percorrete queste strade durante i giorni festivi, ci sarà un’ alta concentrazione di moto e biciclette, e non riuscirete a godervi al meglio il tragitto della strada. Comunque, a parte questo, la strada del Gavia si inerpica su per una verdissima montagna , e tra un tornante e l’altro, potrete ammirare paesaggi meravigliosi oltre a dirupi vertiginosi. Una volta di là, giungiamo a Santa Caterina Valfurva e proseguiamo in direzione Bormio.

Bormio è nel cuore della Valtellina, ed oltre ad essere un caratteristico e grazioso paese di montagna, circondato da vallate e da vette bellissime, possiede anche delle terme antiche risalenti all’epoca romana. I Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi di Bormio sono assolutamente un must, se passate da queste parti. Una vasca dalla vista mozzafiato sulla vallata e decine di tinozze con acqua calda, scalderanno il vostro corpo e allieteranno la vostra anima. Per non parlare delle varie saune aromatiche e percorsi di vario genere rigeneranti. Inoltre nel weekend, le terme rimangono aperte fino alle 23 di sera. Vi assicuro che non c’è momento migliore per godere di questi  meravigliosi bagni. Il contrasto del freddo esterno con il calore dell’acqua sarà qualcosa di fantastico.

La mattina dopo partiamo per percorrere finalmente il passo più ambito dai centauri italiani e del centro Europa: il passo dello Stelvio. Credo che sia la 7 volta che lo faccio, di cui 4 con la moto, e credetemi, questa strada non delude mai. La statale dello Stelvio, passa proprio per Bormio, e raggiunge il suo punto più alto a 2758 metri. Si tratta infatti del secondo passo asfaltato più alto d’Europa, dopo il Colle dell’Isean in Francia. In questo tratto, a pochi tornanti dal passo, si trova anche il confine svizzero. Se decidete di prendere questa deviazione, sarà la strada del passo dell’Umbrail (2503 mt) a condurvi nei Grigioni svizzeri. Se proseguite per la statale dello Stelvio, una volta arrivati al passo, inizierete a scendere in sinuosi e molteplici tornanti per raggiungere Trafoi nella Valvenosta. Logicamente il Passo merita una sosta: per fare le foto sotto il mitico cartello  ormai completamente tappezzato di adesivi,  per rinfrescarvi le idee, per fare le foto ai tornanti e ai ghiacciai, per  toccare la neve che molto probabilmente troverete ai lati della strada nel weekend di mezzo autunno, e sopratutto per gustarvi il panino ai würstel e crauti più buono di sempre. Sarà Richard a farlo, un simpatico signore che parla italiano con un marcato accento tedesco, che ha la pelle notevolmente baciata dal sole, che vi farà su misura un panino indimenticabile, che vi racconterà di come suo nonno introdusse i würstel in Italia, iniziando a farli conoscere agli italiani, proprio sul passo dello Stelvio. Incontri di un certo spessore, direi.

Rientriamo verso Bormio, ci dedichiamo agli ultimi bagni alle Terme, prima di riprendere la strada verso Livigno. Questa volta è freddo vero, con tanto di nevischiata durante il tragitto. Livigno è incastonata in una valle meravigliosa, ed è in assoluto il mio luogo di villeggiatura montano preferito. Saranno i verdi pascoli, saranno i ricordi d’infanzia delle mie estati trascorse qui, saranno i pizzoccheri e la cioccolata, sarà che la benzina costa meno e i profumi anche… saranno tutti questi fattori che mi portano ad amare incondizionatamente questo posto. Insomma dedicate la mattina, o il pomeriggio, a girellare per il paese, magari facendo anche un po’ di shopping, pranzate con un piatto caldo di pizzocheri e quando sarete soddisfatti, risalite sul vostro destriero e arrivate a scattare qualche foto al grazioso lago che dista pochi chilometri dal paese, verso uno dei confini svizzeri.

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