CAPITOLO 1: 8 motivi e più per andare in Guatemala e Belize.

W O W WWWWWWWWWW!!!!

Il mio viaggio in Guatemala è stato prorio WOWWWWWWWWW!!

Mi ci è voluto quasi un mese per raccogliere e riordinare le idee una volta tornata… ma adesso ho tutto qui nella mia testa. Tutto quanto. E i ricordi e le emozioni vorrebbero fuoriuscire con violenza e travolgervi come un fiume in piena.

Ma non posso permetterlo.

Quindi mi farò da una parte. Scriverò tanti articolari suddivisi in capitoli (già, propio come il buon e caro Quentin) così che anche voi possiate leggere solo le info che vi interessano di più, senza dovervi tediare con la mia euforia e con ciò che ritenete superfluo.

CAPITOLO 1.

PERCHE’ IL GUATEMALA??

Ecco cosa passava nella mia testa ad ottobre quando tra le tante mete possibili per il viaggio invernale, si faceva sempre più insistente il -Guatemala-.

Reduce da 7 anni di viaggi consecutivi in Asia, vi giuro e scongiuro , che mai avrei voluto interrompore questa sequenza in questo continente. Ma avevo una priorità: visitare un posto dove conoscevo la lingua ufficiale parlata, per poter interagire con le persone senza difficoltà, poter scherzare, parlare, capire meglio. Per quanto ami l’Asia in ogni suo aspetto, ogni volta che vado mi manca proprio il poter comunicare senza problemi con le persone del posto che incontro sulla mia strada. Ok, ci scambiamo sorrisi e sguardi amichevoli, cenni di approvazione. O talvolta anche di disapprovazione. Ma spesso non è sufficiente. Specialmente per il tipo di viaggio che facciamo noi. In moto, in mezzo a villaggi sperduti dove il turismo è solo fantasia e gente che parla qualche parola d’inglese, solo un miraggio.

Così, escludendo tutta l’Asia, la scelta ricadeva su alcuni stati dell’Africa, o sulle Americhe. In partcolare, amo parlare spagnolo e portoghese.

Quindi AMERICA LATINA.

Viaggiando in moto dovevamo scegliere un posto dove si potesse noleggiare e guidare la moto senza problemi, dove il viaggio sia proprio il viaggio stesso on the road. Per questo, al momento, non impazzivo per le isole.

Quindi NIENTE GRANDI ANTILLE, per adesso.

Come al solito ricerchiamo posti culturalmente interessanti, sia dal punto di vista archeologico che antropologico. Posti dove la natura la fa da padrona, luoghi che ancora  non sono completamente stravolti dal turismo di massa. Posti che  hanno, perchè no, qualche angolo remoto e vergine. Posti dove magari trovare qualche spiaggia tropicale per spalmarsi e rilassarsi dopo una lunga avventura on the road. Posti dove a grandi linee, non si rischia la vita, la salute o l’incolumità fisica.

Così di conseguenza depennavo alcuni stati dell’America latina.

Quindi PERU’, BOLIVIA, CILE, ARGENTINA, COSTARICA, HONDURAS, GUATEMALA, MESSICO.

Messico fatto. Anche se in macchina. Ci sarà un revival, ma non ora, per adesso.

Costarica troppo caro, per adesso. E antropologicamente parlando, di che stiamo parlando?

Argentina, volo improponibile.

Honduras, nice, ma non mi convince. Per Adesso.

Quindi PERU’, BOLIVIA, CILE, GUATEMALA.

Tutte e quattro moooolto interessanti. Anche se tutti e quattro non vantano certo un mare superbo.

C’è chi dice che Perù e Bolivia siano meglio in questo periodo, durante il nostro inverno. Più suggestive, diciamo. Ma piove più spesso. Andare di agosto o settembre forse sarebbe più adatto per non dover affrontare un viaggio in moto completamente sotto l’acqua.

Quindi CILE e GUATEMALA.

Il Cile, tanta tanta roba. Sicuramente COMING SOON.

Ma per ora vogliamo qualcosa di MAS BARATO. Più economico.

GUATEMALA, quindi.

E come risolvo il problema spiagge tropicali? Perchè a dire il vero la costa del Pacifico guatemalteca non mi attrae molto. Potremmo però spalmarci su qualche Caye davanti al Belize, proprio a due passi dal Guatemala. Perchè no??!! Fattibile!!

E poi considerando che:

  1. Già dai tempi del mio viaggio in Messico sognavo di passare il confine con il Belize.
  2. Da quando avevo 12 anni che volevo vedere la ISLA BONITA di Madonna, che altro non è che Ambergris Caye con la sua città San Pedro. Fu così che in adolescenza venni a conoscenza di questo stato chiamato Belize. E sognavo di andarci, prima o poi .
  3. Belize??? Che cosa è? un liquore, un piatto andaluso, una parola in dialetto?? Poche persone sanno cosa è il Belize, e ancor meno ci sono state. Quindi strafico poter dire: IO ci sono stata!
  4. Vogliamo parlare di Chichicastenango? Annoverato come il mercato più grande e pittoresco dell’America Centrale, avevo fantasticato così tante volte un servizio fotografico tra tessuti colorati, cerimonie mistiche, chiese bianche, frutti profumati e donne indios intente a vendere la loro merce. Alla luce dei fatti forse avevo anche un pò sopravvalutato il tutto, ma insomma fino allo scorso febbraio era nella mia BUCKET LIST come uno dei posti da vedere assolutamente nella vita.
  5. Se provate a googlare in immagini: MAYA o SITI MAYA o TEMPLI MAYA, sapete che esce? Ebbene, una delle immagini ripetuta più volte è quella di una piramide stretta e alta, che si erge in un verde spiazzo e che ha alle spalle una rigogliosa foresta. Sapete di che si tratta? Di TIKAL, il più famoso sito archeologico del Guatemala ed uno dei più belli del centro America. Di diritto anche Tikal, anni or sono, era entrato a far parte della mia bucket list.
  6. Lo Zacapa. Un ottimo motivo per visitare il Guatemala. Uno dei RHUM più buoni al mondo. E sto.
  7. La volta buona che vedo un vulcano  attivo… lapilli di magma e lava incadescenti e sullo sfondo un meraviglioso specchio d’acqua. Dove? Lago Atitlan e dintorni.
  8. Cacao e caffè come se non ci fosse un domani. Che si vuole di più dalla vita?

Considerando ciò, avevo perlomeno 8 e più motivi ( ottimi motivi direi) per visitare il Guatemala e il Belize.

E cosi è stato. Nel febbraio del 2017.

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