Perchè chi è wanderlust capisce.

La settimana scorsa ho avuto un incontro davvero carino. Quelle cose che capitano per caso, e dalla quale magari nasce qualcosa di bello.

Stavo lavorando nel mio negozio in centro, e come spesso accade di questo periodo, entra una ragazza orientale. Turista, certamente. Con i suoi occhialoni  scuri alla Audrey Hepburn, ed il cappello da diva in vacanza in costiera amalfitana, mi fa un sorriso a trentasei denti, e con un inglese impeccabile mi chiede se può dare un occhiata al negozio. -Certamente- dico io. Poi penso che sarà  una delle  tante turiste…. passeggerà  su e giù per la bottega scuriosando, facendo foto, facendo i complimenti per quanto è bello ed elegante il negozio… ed uscirà con un sorriso in bocca pronunciando un “arrivederci” alla Stanlio e Ollio, senza comprare niente. Routine.

Ed invece no.

Mi spiazza.

Solo un’occhiata alla vetrina di pochi secondi  e poi improvvisamente tira fuori dalla sua borsa un’ iPhone e un carica batteria. Me lo porge con due mani e mi chiede sempre con il suo inglese perfetto: -me lo puoi caricare per favore? Ed hai una pizza con il salame?-

Ehiiii! Direi che è la tua giornata fortunata!-penso.-Certo che ti metto in carica il telefono- ci mancherebbe che non aiuti un viaggiatore!! Ed ho anche la pizza con il salame!! E questo ha davvero dell’incredibile!!

Così le passo la pizza e si siede. Poi vede le piccole botti di vino, e mI chiede se ne può avere un bicchiere. Mi avvicino  a lei e le servo il vino con un gran sorriso. La ragazza dal cappello grande a pelle mi sta davvero simpatica… e chi  mi conosce già sa cosa sto per fare…

… sì, non resisto…sto per attaccarle bottone.

Il primo passo da fare per iniziare a conversare è  chiederle da dove  viene.

Cina, mi risponde. Wowww!! -Parli davvero bene inglese -(per essere cinese, vorrei aggiungere). Già, parla bene inglese perché lavora a Dubai. Così le chiedo da che parte della Cina proviene. Sichuan mi dice…. -ma sono appena stata l’anno scorso in Sichuan!!- E così tra risate, Wowww e “reallyyyyyy?” e anche qualche cliente che devo servire, continuiamo la nostra conversazione, parlando di panda, cibo e viaggi. Starei molto volentieri a conversare con lei… ma il dovere mi chiama. Lei entra e esce dal negozio per fumare e ogni volta mi dice che è  “soooo glad” di essere entrata in questo negozio e di avermi conosciuto. È giunto il momento di salutarci. Deve andare a prendere l’autobus per Pienza. Le riconsegno il telefono ormai sufficientemente carico, ci scambiamo i contatti e la saluto con affetto. Lei esce tutta felice.

Cinque minuti e rientra.

Triste però.

Ha mancato per due ore l’autobus per Pienza.   ( effettivamente mi sembrava strano che alle 18.30 Siena avesse dei collegamenti per quelle zone!). E ha già l’hotel prenotato. Perderebbe tutto.

Ma la ragazza orientale con gli occhiali alla Audrey Hepburn oggi è davvero fortunata. Non solo ha trovato la pizza con il salame, ma non sa che si trova di fronte ad un inguaribile wanderlust che mai lascerebbe nei guai qualcuno che sta viaggiando. Sempre che sia qualcuno di affidabile logicamente. E questo è proprio quel caso. Così le propongo la mia soluzione. Venire a cena a casa mia, che avevo già programmato una pizzata con famiglia e amici. Poi dopo cena l’avremmo  accompagnata a Pienza.

Accetta felicissima. Non può credere alle sue orecchie. Non la smette di ringraziarmi.

Così trascorriamo la serata con lei. Scopriamo che è una hostess degli Emirates, e ci racconta così tanti aneddoti sul suo lavoro, che rimaniamo incantati ad ascoltare. Tra risate e racconti di viaggio trascorre la serata. Una serata carina e indimenticabile.

Per svariati motivi.

Il primo perché ho conosciuto May, una ragazza simpatica, solare e amorevole.

Poi perché sono orgogliosa di me e della mia famiglia che abbiamo aiutato e accolto con calore una viaggiatrice.

Una volta si aiuta, un’altra volta si è aiutati. Mi era già successo con una coppia brasiliana. Cercavano un campeggio. Abbiamo cenato insieme e poi li abbiamo portati al campeggio. Una volta siamo stati aiutati noi in Vietnam da dei ragazzi del posto. Furono veramente carini. La mattina seguente ci portarono a  a fare colazione con i noodles in brodo più buoni di sempre. Tutta  gente con la quale siamo ancora in contatto. È come una grande comunita’ quella dei viaggiatori. Ed è bellissimo. È bello avere un senso di appartenenza ad un gruppo esteso al mondo intero. È bello che qualcuno riesca a capirti e ad aiutarti per la difficoltà che hai.

Insomma per l’ennesima volta ho avuto la prova di quanto viaggiare apra la mente ed il cuore. E apra la tua vita a persone ed eventi del tutto eccezionali.

#ontheroad #neverstop

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