Mini Guida della Thailandia

IN UNA FRASE: Sawadee! (ciao!)

DOCUMENTI: passaporto con validità di almeno sei mesi.

CLIMA: la stagione delle piogge inizia ad aprile e finisce a settembre/ottobre, dipende dalle zone.In questo periodo il tasso di umidità raggiunge livelli impressionanti. Marzo e aprile sono i mesi più caldi, e molti incendi si sviluppano lungo la strada e nella foresta nel nord del paese. Ad aprile cade il capodanno buddista, una festa pazzesca e divertente. La stagione migliore per visitare la Thailandia va da novembre a gennaio, quando la stagione è più asciutta e meno umida, e le temperature danno un po’ di tregua. Novembre è consigliato perché, anche se da qualche parte troverete ancora qualche pioggia, non è alta stagione e c’è sicuramente meno folla rispetto ai mesi successivi. A livello climatico anche febbraio è perfetto, il problema è che in questo mese cade il capodanno cinese, e tutto il paese viene letteralmente invaso dai vicini cinesi. Troverete calca e folla ovunque.

SPECIALE SPIAGGE: Non sono mai stata a Phuket. Lo ammetto. Troppo turistica. Troppi villaggi turistici. Già sputtanata, permettetemi il francesismo. Andare a Phuket è come andare a Cancun o Playa del Carmen in Messico. Cioè niente di autentico. Tutto costruito per soddisfare l’ottuso turista occidentale che vuole ricercare all’estero elementi che fanno parte del suo mondo, perché vuole sentirsi come a casa sua. Della serie, te ne potevi rimanere dove stavi. E comunque, io , Serena, non mi faccio ore e ore di aereo per respirare aria europea, o americana, o australiana. Mi faccio ore e ore di aereo per vivere al 100% il paese in cui vado, con tutti i suoi pro  e i suoi contro, con le sue comodità e i suoi ostacoli. E quindi non inserirò Pukhet negli itinerari che vi suggerisco. Così come non sarà presente Pattaya, che è stata la prima località di mare a essere travolta dal boom turistico nato proprio negli anni ottanta,il cui sfruttamento turistico è già ormai fuori controllo, sia a livello edilizio, che a livello di gestione dei servizi turistici. Tra tutti, il boom del turismo sessuale che  ha trasformato la città in un quartiere a luci rosse. Poi che dire, oltre a queste due località, tra i posti di mare più rinomati della Thailandia, compaiono Phi Phi Island, portata alla ribalta dal film “The beach” con Di Caprio, Krabi, Kho Samui e Kho Phan-nga, la famosa isola dei “full-moon party”. Così come Pukhet, sono delle località di mare diventate famose per le loro bellezza: spiagge da sogno, isole calcaree dalle strane forme che emergono da un mare meravigliosamente smeraldo, e placide acque turchesi cristalline protette dalla barriera corallina. Posti del genere facilmente  vengono scoperti dal mondo e diventano meta di un inarrestabile boom turistico, vuoi perché scoperti grazie a un film, vuoi perché si sparge la voce di isole idilliache dove ballare sulla spiaggia tutta la notte sotto la luna piena , davanti ad un gigante falò e con una canna in mano, o vuoi perché c’è il passa parola che sbronzarsi e cedere ad altre attività di piacere e ozio è molto economico. Insomma sono tutti quanti posti super affollati, e occidentalizzati. Ma come faccio a dirvi di non andare a vedere almeno uno di questi paradisi? L’unica cosa che posso consigliarvi se decidete di recarvi nei posti sopraindicati, è di cercare un periodo di bassa stagione: meglio qualche ora di pioggia, piuttosto che vedere questi luoghi deturpati dal rumore delle barche, dall’inciviltà di alcune persone e dalla calca sulle spiagge e in acqua. Inoltre cercate di pensare a come potevano essere questi posti 15/20 anni fa, e vi renderete conto di quanto un turismo irresponsabile possa travolgere completamente un posto, deludendo anche le aspettative del viaggiatore che è in cerca di paradisi tropicali autentici.Detto questo, per ciò che riguarda le isole, sono una fan delle Surin e delle Similian. Un po’ più difficili da raggiungere, ma ne varrà davvero la pena. Davanti ai vostri occhi vi si presenterà uno spettacolo inedito, sia a livello naturale che di civiltà. Voi e pochi altri, alle prese con pochi e spartani alloggi, che vi faranno però godere del più autentico paradiso terrestre. Per non parlare della barriera corallina. E comunque la Thailandia ha così tante isole che sicuramente riuscirete a scovare il vostro rifugio perfetto.

ITINERARI: Bangkok: la città non vi lascerà indifferenti. Cosmopolita, confusionaria, intrigante. Lasciatevi perlomeno 3 giorni per visitarla. Perchè con i suoi templi, i suoi palazzi, i suoi mercati ed i centri commerciali, vi prenderà molto del vostro tempo. Personalmente adoro Bangkok. OK, dalle 7 del mattino fino alle 2 di notte, il traffico è congestionato e sentirete continuamente i clacson e i vari “sferragliamenti” dei motorini: ma perdersi tra i profumi delle bancarelle di street food e gli odori della metropoli non ha prezzo. Includete anche una visita in giornata ad uno dei mercati galleggianti a 100 km a sudovest del paese. Il più famoso è il Damnoen Saduak, ma ahimè è molto turistico. Ci sono altri mercati più piccoli e meno famosi, e forse anche meno d’impatto, ma di sicuro con un’anima più autentica. Una volta soddisfatti del vostro soggiorno a Bangkok, potete direzionali verso Chiang Mai. O con un volo interno, o con un’ auto a noleggio, che poi riconsegnerete nella città del nord. La seconda opzione vi permette di conoscere e approfondire la visita del paese. Infatti sui 700 km che separano la capitale da Chiang Mai, ci sono tantissime deviazioni interessanti. Tra tutte a pochi km da Bangkok: Ayutthaya, l’antica capitale del regno di Siam; Lopburi, una città con un interessanti templi e architetture risalenti al periodo del regno di Ayutthaya. Tra tutti il bellissimo tempio induista, PHra Prang Sam Yat, in stile khmer. Peculiarità della città: essere abitata da invadenti scimmiette. Un po’ più a nord, a poco più di un centinaio di km da Chiang Mai, troverete la deviazione per Sukhothai. Il complesso di antichi templi risalenti al tredicesimo e quattordicesimo secolo è semplicemente splendido. Influenzata sia dallo stile Khmer, che cingalese, il parco si presta bene ad essere visitato con una bicicletta. Una volta a Chiang Mai, potete rilassarvi in questa splendida cittadina o dedicarvi ad avventurose attività all’aperto: dai trekking a dorso di elefante, alle escursioni sulle montagne alla scoperta delle antiche tribù del nord, per poi passare dalla visita di strepitosi templi  alle adrenaliniche attività sulle zip line e con parapendio. E poi, come lasciarsi scappare l’opportunità di visitare il mitico Triangolo d’oro? Il confine tra Laos, Myanmar e Thailandia, segnato dal Mekong e diventato famoso in passato per il commercio di oppio. La notte non potete perdervi il Night Bazar, un mercato notturno dove troverete di tutto di più, e se capitate da quelle parti di domenica, non perdetevi la Sunday Street Walking, una strada proprio al centro della città che di domenica diventa una via pedonale allestita con decine e decine di bancarelle, anche alimentari. Dopo di che, altro volo interno per raggiungere una delle mete di mare che avete scelto. Potete prendere un volo su Kho Samui, e sostare qui 5 giorni per poter anche visitare le altre isole del golfo di Siam. Poi con un traghetto arrivare sulla terra ferma, a Surat Thani, da dove prenderete un autobus che vi porterà sull’ altra costa della Thailandia, in provincia di Krabi. Da qui partirete alla scoperta delle meravigliose spiagge del mare delle Andamane, con una miriade infinita di isole su cui spalamarsi per rilassarsi. A voi l’imbarazzo della scelta.

BUDGET: il costo della vita in Thailandia è basso. Recentemente i prezzi sono leggermente lievitati, non solo ce ne siamo accorti noi a distanza di anni, ma ci è stato confermato anche dai thailandesi stessi. Insomma per una t-shirt non si spenderanno più 2.50 euro, ma minimo 5, e per una ciotola di noodles in brodo per strada non più 80 centesimi, ma 1 euro e 20. In Thailandia sono particolarmente affezionata allo street food, e molto raramente vado nei ristoranti. Se mi capita di andare, preferisco comunque quelli semplici con cucina locale, dove al massimo sono arrivata a spendere 7 euro a testa. Non so quindi darvi indicazioni sui prezzi di ristoranti occidentali o più raffinati.Nei posti meno turistici con 40 euro per una doppia si dorme in hotel ottimi, un 3/4 stelle nostro. Con il doppio avrete dei super hotel anche in posti più turistici. Il rapporto qualità prezzo degli hotel in Thailandia è ottimo. Per spostarsi con i voli interni si trovano degli ottimi prezzi con le compagnie low-cost. Ancora più economici gli spostamenti in autobus. Non potete almeno una volta non cedere alla tentazione di un massaggio, che vi costerà  la modica cifra di circa 15 euro per 60 minuti.

SICUREZZA: La Thailandia è un paese generalmente sicuro. A volte ho sentito parlare di episodi di truffe ai danni di turisti. Si tratta più che altro di gente che vi ferma dicendo che il tempio che volete visitare per qualche motivo è chiuso, e vi propone di fare qualcosa di alternativo, tipo un giro sulla sua barca a modiche cifre. Oppure i tuc tuc, spesso vi faranno fermare nei vari negozi di argento, oro, artigianato o tessuti, solo per guardare, non vi preoccupate. In realtà se poi comprerete qualcosa, a loro andrà una percentuale. Personalmente ho girato per le strade di Bangkok anche a notte inoltrata, in vicoli completamente isolati, e non  mi sono mai sentita in pericolo. Il bello della Thailandia è questo, che non c’è bisogno di stare in ansia per quello che si porta in tasca o al polso. Si può uscire tranquilli. Non mi sono mai sentita  minacciata. Più sicura di molte città italiane, a mio avviso. Le strade sono buone, ed il traffico è sicuramente intenso nelle grandi città. Purtroppo la sera emergerà uno dei pochi lati negativi, e sicuramente il peggiore, della Thailandia: il turismo sessuale.

TRASPORTI INTERNI: muoversi con un mezzo proprio è un modo alternativo e più avventuroso per raggiungere i punti di interesse del paese. La guida è a sinistra e il traffico intorno a Bangkok è sconvolgente a dir poco. Ma per il resto sarà una passeggiata, e sarà sicuramente divertente scoprire le meraviglie del paese in autonomia, senza obblighi di orari. Inoltre ci sono 7eleven, negozi aperti 24h, disseminati ovunque, e vi sosterranno in ogni momento della vostra giornata. Per le distanze lunghe e per le principali isole, potete optare per i voli interni, operati sia dalla Thai e dalla Bangkok Airways, che dalle low cost Nokair, Air asia, che emettono biglietti a ottimi prezzi, ma che spesso non hanno compreso il bagaglio da stiva. Controllate sempre quindi. Buoni anche i collegamenti per le isole con i traghetti. Gli autobus sono un altro metodo per spostarsi, un po’ più lenti, ma sicuramente più economici. E per muovervi in città usate i mitici tuc tuc, con la quale vi consiglio di contrattare prima il prezzo. A Bangkok non perdetevi l’opportunità di usare anche lo skytrain, il treno sopraelevato, super moderno, efficiente, e super freddo (a causa dell’aria condizionata!)

BAMBINI: Uno dei paesi che meglio sa accogliere i vostri figli, e viceversa uno paese che i vostri bimbi non si scorderanno mai per le molteplici ed esaltanti esperienze che vivranno. I thailandesi accoglieranno i vostri bimbi con un dolcissimo sorriso.

CUCINA:  una delle migliori cucine del mondo. Il piatto nazionale il Pad thai. Volgarmente per descriverlo potrei paragonarlo a delle tagliatelle di riso con gamberi, saltate con l’uovo e condite con noccioline tritate, salsa di pesce e lime. Ma è molto riduttivo, scusatemi. Il Khao Phat , riso jasmine saltato disponibile in tante varianti. Poi le zuppe: il Tom Kha Kai, a base di latte di cocco, pollo,funghi, bambù e galangal, una radice tipo zenzero; ed il piccantissimo Tom Yam Kung, una zuppa rossa con gamberi e funghi, servita nel tipico “pot” con foro centrale e fuoco sotto per mantenerla calda. Per non parlare dei curry. C’è l’imbarazzo della scelta: il rosso (quello più delicato), il giallo (un po’ più piccante del rosso con l’aggiunta del curcuma), il piccantissimo curry verde, il curry Massaman (con lemon grass e salsa di pesce) ed il curry penang (derivante dalla cucina malesiana ricavato con noccioline tostate e più dolce). Il curry  in Thailandia non si trova in polvere, ma in pasta.

SHOPPING: artigianato tipico del sud est asiatico.Statue in legno, gioielli in argento, sete e tessuti di ogni genere. In Thailandia una volta nei mercatini, presi dalla foga dello shopping, vi renderete conto che la vostra valigia non riuscirà a contenere tutti i vostri acquisti .

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