Mini guida del Brasile

IN UNA FRASE: legao! (Ganzo!)

CLIMA: il periodo migliore per andare in Brasile è la stagione secca, che coincide con il nostro inverno, da dicembre a febbraio, nonché con la festa più popolare di tutte : il Carnevale. La stagione delle piogge, da giugno ad agosto, presenta un clima caldo e molto umido in gran parte del Brasile, mentre negli stati del sud le temperature si abbassano. Si può lo stesso visitare in questo periodo ma sappiate che soffrirete l’elevato tasso di umidità.

ITINERARIO: Il Brasile è uno degli stati più estesi del pianeta. Di cose da vedere ce ne sono tante quindi. Io non ho avuto ancora modo di visitarlo tutto, ed anche qui mi sono promessa di ritornare. Diciamo che ho studiato bene il Brasile. Da vedere Foz d’iguacu, cascate meravigliose che possono essere fotografate da tre stati differenti: Brasile appunto, Argentina e Parauguay. Da non perdere gli stati del nordeste come il Pernambuco, il Cearà, Bahaia e il Rio grande do norte con le loro spiagge tropicali, le loro città coloniali, fra tutte Salvador, Recife, Olinda, Sao Luis, e i loro villaggi remoti in angoli di paradiso in cui per arrivarci si devono intraprendere ore di viaggio in mezzo alle dune. L’Amazzonia o il Pantanal con la loro selvaggia e incontaminata natura. Ed infine, ma non per ultimo, il Lençois Maranhenses: una distesa di dune di sabbia enorme, che emerge dalle acque color blu oceano, nello stato del Maranhao appunto.
Se volete vedere il Brasile tutto in una volta, considerate perlomeno di trascorrervi 20 giorni. Se avete meno tempo decidete a cosa volete dedicarvi, il nordeste o il “sud” del Brasile o una combinazione dei due.
Se optate per la prima opzione potete prendere un volo per Salvador e da lì patire alla scoperta degli stati del nordeste noleggiando un auto, per poi lasciarla in una grande città, tipo Fortaleza, da dove partirete per recarvi nei remoti villaggi di Jericoacoara o Canoa Quebrada, usando autobus e mezzi che vanno solo sulla sabbia, tipo i buggy. Ritornati a Fortaleza potrete prendere un volo per Manaus, da dove intraprenderete un escursione indimenticabile sul Rio delle Amazzoni di perlomeno 3 giorni. Ritornati a Manaus, prenderete un altro volo per tornare a Salvador. Da lì potrete spalmarvi sulle dorate spiagge di Arraial d’ajuda e Porto Seguro oppure visitare l’incontaminato arcipelago Fernando de Noronha, una perla della natura incastonata nell’oceano atlantico. Sempre che non siate stanchi di prendere voli nazionali. Prima di riprendere il volo intercontinentale che vi riporterà a casa.
L’altra opzione sarà un volo per Rio de Janeiro, la cidade maravilhosa. Dopo aver visitato il Cristo Redentor e aver bevuto diverse capirinhe sdraiati sulla spiaggia di Copacabana ascoltando bossa nova per riprendervi dal Jet lag, sarete pronti per una meraviglia della natura: Foz d’iguaçu, che però dovrete raggiungere in aereo. Da lì potrete partire alla scoperta del pantanal, la più grande pianura alluvionale del mondo, una zona paludosa interessantissima sia per la flora e soprattutto per la fauna. Potrete fare degli incontri davvero bizzarri, con animali che neanche la vostra più fervea immaginazione potrebbe pensare. Da lì potete ripartire e concludere la vacanza rilassandovi sulle isole davanti allo stato di Rio e di san Paolo (tra tutte Ilha Grande): sole, mare cerveja e buona musica.
Personalmente Rio de Janeiro non è tra le mie priorità. Purtroppo le metropoli possono regalarti tanto e toglierti tanto, proprio come mi è successo a Salvador de Bahia. quindi se capiterà di passare di lì bene, altrimenti mi limiterò a sognare le spiagge di questa città grazie alle note di “moça di ipanema”, che sicuramente mi evocherà un’immagine più romantica della realtà (non sono affatto un’amante delle spiagge cittadine super affollate). Ok ci sono anche il Pao di açucar e il Corcovado con il suo Cristo redentor…e forse per queste potrei anche cambiare idea…Vedremo!!!

BUDGET: sono passati molti anni dalla mia visita in Brasile, e sono quasi sicura che dal 2005 ad oggi il costo della vita è aumentato anche lì. Dieci anni fa i prezzi non erano male, ma i brasiliani si lamentavano perché per loro la vita costava troppo. Certo è che se avete intenzione di visitare più destinazioni, le grandi distanze vi obbligheranno a usare mezzi di trasporto interni, tra cui autobus e voli nazionali. Ciò incrementerà sicuramente il costo del vostro viaggio. Insomma il Brasile non è caro, non è come l’Europa o l’America, ma neanche economico come il sudest asiatico.

SPECIALE SPIAGGE: il Brasile vanta quasi 8000 km di spiagge. Che dite, riuscirete a trovare il vostro angoletto di paradiso? Le spiagge in Brasile sono bellissime, ampie, dalla soffice sabbia dorata, orlate di palmeti o palme solitarie, e intervallate ogni tanto da qualche faro. Davvero spettacolari. Non aspettatevi però il mare dei Caraibi. E’ oceano, mare sempre piuttosto mosso, onde grandi, blu intensi, alternati a volte dai verdi smeraldo. La barriera corallina è spesso sempre troppo lontano dalla riva per poter creare una barriera per le correnti. A mio modesto parere non andrei in Brasile solo per il mare, ma piuttosto per conoscere le altre peculiarità che questo splendido paese ha da offrire.

SICUREZZA: in Brasile, forse più che in ogni altra parte del mondo, si devono prendere delle precauzioni per quello che riguarda la propria sicurezza personale. Evitare di mostrare gioielli, orologi o altri accessori che potrebbero attirare le attenzioni di persone dalle cattive intenzioni. Una tattica che uso io è quella di portare una carta d’identità scaduta, o qualcosa che assomigli ad un documento, tipo anche una tessera sanitaria insieme ad una carta di credito scaduta o una carta ricaricabile vuota e perché no, anche qualche soldo della moneta locale. In caso dovessi fare brutti incontri non avrei problemi a lasciargli questo “malloppo”. Comunque sia, porto sempre il minimo indispensabile di contanti quando devo affrontare giornate in cui la mia sicurezza può essere a rischio. Mi hanno detto che se volevo andare al carnevale di Salvador dovevo letteralmente uscire con shorts, cinelos e 10 reals. Niente telefono, niente macchina fotografica. Quei momenti sarebbero stati da vivere e non da immortalare. Anche perché veramente troppo rischioso andare al Carnevale con qualcosa di valore. Solo così avrei potuto godermi la festa. Solo due volte mi è capitato di uscire senza niente, con a mala pena il corrispettivo di 5 euro in tasca: a Madrid, durante un gaypride che sfilava dietro il “trio elettrico” di Carlinhos Brown, e a Varanasi, nel ghat delle cremazioni, per assistere a quella surreale cerimonia. Ed effettivamente, mi sento molto più sicura quando non ho niente di valore con me. Certo da una parte vorrei immortalare ogni momento del mio viaggio, ma quando ciò potrebbe mettere a rischio la mia sicurezza o comunque farmi vivere brutte esperienze, rinuncio. Alcuni momenti si possono scolpire immortalare solo nel cuore, e nessuna foto renderebbe giustizia a quegli attimi.

TRASPORTI INTERNI: nel terzo paese più grande del mondo, per coprire certe distanze è necessario usare l’aereo. Almeno che non si abbia molto, ma molto tempo a disposizione per poter visitare il paese. Esistono dei pass aerei emessi dalle compagnie di linea che sono sicuramente convenienti se si ha intenzione di prendere più di due voli interni. Le condizioni dei pass cambiano di compagnia in compagnia, e anche di volta in volta. Bisogna quindi informarsi bene presso la propria agenzia di viaggi. Infatti due sono le condizioni necessarie per poter comprare i pass: avere un biglietto andata e ritorno e comprare il pass fuori dal Brasile. Altro buon mezzo di trasporto pubblico è l’autobus. Dalle grandi stazione degli autobus delle principali città brasiliane, chiamate rodoviarias, partiranno autobus che vi condurranno in ogni angolo del Brasile a prezzi tutto sommato convenienti. Per i lunghi viaggi vi consiglio i leito, gli autobus con aria condizionata e sedili super confortevoli che renderanno il viaggio molto meno faticoso. Costano un po’ di più ma ne vale davvero la pena se il vostro percorso supera le 5 ore.
Io personalmente adoro noleggiare l’auto ed essere autonoma. Non ho lo stress degli orari e non sono costretta a stare seduta fino a quando lo decidono gli altri. Quando voglio fermarmi per una pausa, lo faccio, e per quanto tempo voglio io. Poter muovermi per conto mio rappresenta la mia libertà in viaggio. Il noleggio auto in Brasile non è molto caro, serve la patente internazionale, modello congresso di Vienna 1948, e sopratutto serve molta pazienza, perché il rispetto delle regole stradali qui in Brasile è davvero un optional.

BAMBINI: il Brasile è adatto ai bambini? Sicuramente ci sono tanti motivi per recarsi in Brasile con i piccoli, specialmente se si deciderà di visitare il Pantanal o l’Amazzonia e Foz d’Iguaçu. I brasiliani non mancheranno di fare festa ai vostri piccoli che a loro volta saranno contentissimi di assaggiare tante dolci prelibatezze che sembrano uscire proprio dalla fantasia dei bambini: dolcetti di cioccolata o al latte condensato ricoperti di cocco, gelatine colorate e dolcissime, frutta dal sapore zuccherino. Insomma, basta essere più prudenti nelle città per quanto riguarda la propria sicurezza e quella della famiglia, ed i vostri bambini ameranno questo viaggio!

CUCINA:
Frutta: il Brasile è il paradiso della frutta. Troverete frutta di qualsiasi genere, dalla forma più strana, dal nome più improbabile…. Oltre al solito mango(manga), papaia (mamao), ananas (abacaxi), frutto della passione (maracujà), troverete l’acerola, la guava (goiaba), la jabuticaba, il tamarindo, il caju, la carambola, la giacca(jackfruit), il cacao, il platano e tanti altri. Non perdetevi la manioca fritta e lo chu chu, una verdurina tenera di colore verde dal sapore delizioso.
Piatto nazionale: la feijoada, uno stufato di carne di maiale (in origine erano gli scarti del maiale) con fagioli neri. Questo piatto viene accompagnato dal riso, il cavolo nero, la farofa (farina di manioca saltata nel burro con uvetta e altri ingredienti) e il vinagrete (pomodori conditi con aceto e aglio tagliato fino), il tutto per smorzare il sapore forte dei fagioli e della carne.
Street food: coxinhas di frango (polpette di pollo), empanadas e rissoles (calzoni cotti in forno o fritti con vari ingredienti dentro), pao di queijo (palline di formaggio cotte in forno), kibi (polpette di farina scura e carne).
Dolci: pudim di qualsiasi tipo, brigadeiro (palline di latte condensato e cioccolato), beijhinos de coco (dolcetti di cocco), bolo di fuba (torta al mais), bolo di cenura con cobertura di chocolate (torta di carote coperta al cioccolato), quijadao (dolcetti con formaggio e latte condensato), rosca com goiabada (treccia lievitata con una marmellata densa e gelatinosa del frutto della guava).
Da bere: caipirinha, caipiroska, batidas di qualsiasi frutto (frutta fresca, latte condensato e vodka), garapa (succo di canna da zucchero), quentao (bevanda calda leggermente alcolica a base di ginger)

SHOPPING: in Brasile darete sfogo alla vostra voglia di shopping: troverete di tutto di più. Dalle ormai famose infradito all’artigianato locale, alle pietre preziose del minas gerais, ai cd di musica brasiliana, ai vari prodotti naturali per la cura del viso e del corpo, e perché no, magari vi verrà voglia di portarvi a casa anche qualche strumento musicale tipico brasiliano.

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