Mini Guida del Laos

IN UNA FRASE: Sabaidee! (ciao!)

DOCUMENTI: passaporto con validità di almeno sei mesi e visto che si può ottenere all’arrivo. Meglio avere i dollari, perché applicano il cambio tra euro e dollari 1 a 1. anche con i bath thailandesi fanno pagare qualcosa in più. Servono le foto tessere.

CLIMA: la stagione delle piogge inizia ad aprile e finisce a settembre. In questo periodo il tasso di umidità raggiunge livelli impressionanti. Marzo e aprile sono i mesi più caldi, e molti incendi si sviluppano lungo la strada e nella foresta. La stagione migliore per visitare il Laos va da novembre a febbraio, quando le temperature sono leggermente più basse.

ITINERARIO: Il Laos è uno stato lungo e stretto. Potete decidere di visitarlo tutto da nord a sud (o viceversa), specialmente se avete intenzione di proseguire il viaggio in Cambogia o in Thailandia, o se concentrarvi solo su una parte. Da nord a sud (come ho fatto io entrando dalla Thailandia) ecco cosa non potete perdervi del Laos: la “Gibbon experience”,  un sistema di zip line che si snoda lungo la fitta giungla laotiana al confine con la Thailandia, il Myanmar e a pochi passi dalla Cina. Esperienza di una o due notti, dove si alternano percorsi su alcune delle zip line più adrenaliniche del mondo, a percorsi a piedi. Due giorni completamente immersi nella natura, alloggiando in alcuni bungalow sugli alberi, isolati dal resto della civiltà. Se avrete fortuna potrete ammirare anche i timidi gibboni. Da Huay Xai, proprio al confine thailandese e base per la “gibbon experience”, si va verso Louang Namtha e dintorni. Da qui si possono intraprendere altri brevi ed interessanti trekking alla scoperta delle tribù che popolano le montagne al confine con la Cina. Proprio durante queste escursioni avrete la possibilità di alloggiare presso le case dei locali e vivere alcune esperienze della loro quotidianità insieme. Se avete sufficiente tempo a disposizione potete addentrarvi nel profondo nord, verso Phongsali, per raggiungere remoti e autentici villaggi akha. Se non vi interessano le escursioni ed i trekking sulla montagna, potete prendere da Huay Xai un’imbarcazione che arriva proprio fino a Luang Prabang, il luogo più turistico e visitato del Laos, facendo un’escursione fluviale indimenticabile sulle acque del Mekong (Se il viaggio via terra tra Phongsali verso Luang Prabang risulta essere troppo lungo, potete passare una notte a Udomxai, che ha alcune strutture ricettive). Dopo Luang Prabang si riparte in direzione di Vang Vieng, meta ambita da molti backpaker grazie alle molte attività all’aperto offerte (prima fra tutte l’arrampicata sulle meraviglios e rocce calcaree presenti). Tra Luang Prabang e Vang Vieng si può fare una deviazione di un centinaio di km verso est, a Phonsovan, dove è la “piana delle giare”, ovvero km e km di pianura letteralmente e misteriosamente disseminata di giare di terracotta risalenti all’epoca preistorica. Dopo Vang Vieng si prosegue sulla strada principale, la 13, quella che attraversa il Laos da nord a sud, in direzione Vientiane, questa piccola e placata capitale asiatica. Dopo Vientiane, l’altra meta imperdibile è la Tham Kong Lo, una grotta percorsa da un fiume che navigherete per 7 km nella completa oscurità. La Grotta si trova ad un’ ottantina di km ad est della strada n 13. Dopo questa fantastica avventura, proseguite verso Tha  Khaek o Savannakhet, città coloniali un po’ decadenti, ma comunque affascinanti. Successivamente incontrate Pakse, importante punto di partenza per escursioni sull’altopiano del Bolaven, famoso per il suo caffè, e altra base dalla quale organizzare attività all’aperto e trekking. Poco distante, Champsak, l’antica capitale del regno dalla quale si può visitare il più importante complesso di templi dell’epoca angkoriana del Laos. Decine di km in più, sempre sulla 13 e si arriva al confine con la Cambogia. Prima però non potete mancare di rilassarvi sulle spiagge fluviali delle Si Phan Don (quattromila isole), un arcipelago di isole del Mekong, i cui abitanti vivono ancora con placidi e lenti ritmi quotidiani.

SENTIRSI A CASA In Laos non abbiamo avuto modo di affezionarci a qualche posto in particolare, e di vivere quindi quell’emozione che si prova quando ti senti come a casa. Ma tra tutti i posti, quello che mi ha fatto sentire come una del luogo, è sicuramente l’Hotel Intira a Thakek.

BUDGET: il costo della vita in Laos è molto basso. Per mangiare e per bere si spende pochissimo. Sarà forse l’alloggio che inciderà di più sul vostro budget se deciderete di concedervi qualche comfort in più. Ma comunque sia con poche decine di euro si può dormire in ottimi hotel.  Guide e autisti potranno costare dai 20 ai 30 dollari al giorno, mentre spostarsi con gli autobus sarà molto economico.

SICUREZZA: Il Laos è un paese generalmente sicuro. Episodi di truffe e microcriminalità sono quasi inesistenti. Da prestare attenzione durante la guida se decidete di noleggiare un vostro mezzo a causa delle pessime condizioni del manto stradale e della loro guida un po’ audace. Non allontanarsi dai circuiti battuti poiché in alcune remote zone ci sono ordigni inesplosi. Nel tratto da Luang prabang a Vang vieng, incontrerete uomini armati di  Kalashnikov, forse più affezionati alla loro arma dall’ epoca delle ribellioni dei Hmong, che minacciosi nei confronti di chi passa.

TRASPORTI INTERNI: muoversi con un mezzo proprio è il modo più semplice per raggiungere i punti di interesse del paese. Altrimenti potete usare dei taxi- pulmini collettivi, chiamati sorngtaaou, o gli autobus per le tratte tra le principali località.

BAMBINI: anche se non sarà un paese perfetto, puntuale nel rispondere alle vostre richieste e a quelle dei vostri piccoli,e non avrà  attrazioni degne di nota per fare entusiasmare i vostri figli, sarà comunque un posto piacevole da far visitare ai vostri bimbi, specialmente se farete fare loro molte esperienze all’aperto. I laotiani accoglieranno i vostri bimbi con un dolcissimo sorriso.

CUCINA: la cucina laotiana  non è certo rinomata come quella dei suoi vicini Vietnam e Thailandia. Ma è pur sempre un ‘ottima cucina come da tradizione del sud est asiatico. Le specialità: il foe, zuppa di noodles di tante varietà , e il tam maak hung, una deliziosa insalata di papaia .

SHOPPING: artigianato tipico del sud est asiatico. Ed il fantastico caffè dell’altopiano di Bolaven.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: